Ilaria Baigueri » Lavoro freelance » Ripartenza in Partita IVA

Ripartenza in Partita IVA

Eccomi, finalmente l’ho fatto. Mentre sto scrivendo la mia amata commercialista si prende cura della partenza della mia attività da freelance e apre la mia Partita IVA. Raccontavo delle possibilità per lavorare in forma autonoma e di quello che ho sperimentato anche io, prima di fare il grande passo. Ora, per fortuna, direi, la mia attività professionale sta diventando abituale e continuativa: è il momento di passare oltre la prestazione occasionale o la collaborazione a progetto. Mi pare di essere in un videogioco: ho superato uno schermo tosto e mi trovo a fronteggiare il mostro dei mostri alla fine del gioco. Be’, la fine del gioco, nella realtà, è l’inizio del divertimento vero e proprio: far diventare il mio mestiere, quello di grafica e web designer, un mestiere autonomo, in primis, e uno stile di vita a tutti gli effetti. Sì, perché, ora come ora, al di là della necessità della Partita IVA per poter lavorare, da parte mia c’è molta voglia di comunicare all’esterno quella che è la mia professione. Infatti, la mia impressione è che presentarmi come un libero professionista sia molto più professionalizzante agli occhi di un eventuale cliente, piuttosto che propormi come l’esperta che si fa pagare con la ritenuta d’acconto. Correggetemi se sbaglio!

Alcuni passi per partire

Presa la decisione, è stato per me fondamentale capire come agire. L’aiuto della rete, dell’esperienza dei colleghi e della commercialista sono stati fondamentali. Mi sono fatta una cultura su Regime dei minimi, su gestione separata, sui contributi INPS, sulla Partita IVA in generale. Qui di seguito alcuni link che possono aiutare ad orientarsi:

Il confronto con un commercialista rimane comunque indispensabile per partire, per risolvere dubbi (per me, moltissimi), per capire quale la strada migliore per le proprie caratteristiche e necessità. Si apre un nuovo capitolo, i progetti in testa sono molti e fanno a botte per fare capolino. Il primo passo, appena ottenuto il numero di Partita IVA, sarà quello di inserirlo qui sotto, nel footer del sito. Sapete, vero, che deve essere esposto?

7 commenti sull'articolo “Ripartenza in Partita IVA

    1. Se hai bisogno di aiuto, consigli o semplicemente di una “spintarella” per fare il gran passo, sai dove trovarmi. Sì, perché nell’ultimo periodo, dopo raccolta di informazioni, modalità, chiarimenti ecc è stato di “presa di coraggio”: checché se ne dica, ho dovuto lavorare un bel po’ su questo. È come un tuffo dalla piattaforma di 10 metri: fa paura, ma poi che brivido e che soddisfazione!

  1. Cara Ilaria,

    trovo il tuo sito interessante! ti racconti con disinvoltura e si percepisce la tua voglia di realizzarti e riuscire a fare della tua passione il tuo lavoro principale! COMPLIMENTI! ;) Io sono laureanda in ‘Informazione ed Editoria’ e dopo la discussione della tesi, ho pensato che per completare la mia formazione e conoscenze vorrei iscrivermi al Politecnico di Milano in LM Design della comunicazione che mi attrae tantissimo. Ho visitato parte della struttura e ho conosciuto il personale del servizio Multichange. Sono rimasta contenta e soddisfatta. Infatti ho deciso di lasciare il mio piano di studio per far sì che procedono alla valutazione della carriera.
    Mi sono dilungata un po ma tutto questo per farti capire che anche a me, questo mondo del Web Design mi appassione tantissimo! Premetto che non conosco il linguaggio HTML/CSS ma ho già iniziato a fare qualche sito con l’uso di CMS. Vorrei iscrivermi al polimi per approffondire e migliorare e acquisire conoscenze in più. Inoltre vorrei aprirmi una partita IVA ma a tal proposito, volevo domandarti…occorre la Laurea? Quali sono le procedure da seguire? quanto costa mantenere la partita iva aperta? Sai se c’è un corso specifico per imparare il linguaggio HTML/CSS?

    grazie della cortesia e disponibilità,
    buona giornata
    Sabrina

    1. Ciao Sabrina, che piacere tutto questo entusiasmo :-)
      Lavorare in ambito web e lavorare in proprio spesso è difficile e faticoso, ma se di fondo c’è una passione come la tua, beh, allora per me sei sulla strada giusta.
      Innanzitutto: per l’apertura della Partita Iva non serve la Laurea, ma competenza, esperienza, capacità di gestire il proprio tempo e i propri clienti (che fa un po’ parte della voce “esperienza”).
      Per quanto riguarda le procedure: in sé non è nulla di complicato, ma ti consiglio di rivolgerti a un bravo commercialista che possa darti tutte le indicazioni del caso e possa indicarti la strada migliore per te.
      Come prima cosa io mi chiarirei bene le idee su quello che vuoi fare, come lo farai, cosa proporrai di nuovo/migliore rispetto agli altri. Da questo puoi capire che costi avrà la tua attività e poi la tua Partita Iva (sì, perché al di là delle tasse, del versamento Iva, di Inail, ecc che dipendono dalla forma fiscale che sceglierai, devi capire quanto tempo ci metti a lavorare, che strumenti usi, quanto spendi in formazione, quanto spendi in consulenze, ecc.). Ti consiglio di parlare con Carlotta, che è una bravissima commercialista che offre anche una consulenza su Networkmamas che ti può aiutare a sciogliere alcuni di questi dubbi.
      Per quanto riguarda lo studio dell’HTML, ti consiglio di cominciare da Code_Academy o dalle guide di HTML.it.
      Ciao e in bocca al lupo!

  2. Ciao Ilaria, sono capitato qui per caso cercando disperatamente chiare informazioni su quali siano le note legali da inserire per evitare problemi una volta pubblicato il sito web.
    Sono uno studente ed ho realizzato una pagina internet per la madre della mia ragazza, sarà il suo regalo di natale!
    La pagina riguarda il suo Showroom, moda e abbigliamento, e contiene informazioni sul negozio, come raggiungerlo, numero di telefono indirizzo ecc. E’ in pratica una pagina per pubblicizzare il sito e permettere di scoprire il negozio in seguito ad una ricerca su internet.
    Ora la mia domanda è: cosa devo inserire come informazioni obbligatorie oltre alla partita iva?
    Grazie in anticipo per la risposta e complimenti per la pagina!
    Stefano

    1. Ciao Stefano, io seguo questo e questo riferimento.
      In pratica, le informazioni da pubblicare sono:

      • * ragione sociale e sede legale
      • * l’ufficio del registro delle imprese ove è iscritta e il numero di iscrizione
      • * codice fiscale e partita iva (sulla home page)
      • * posta elettronica certificata
      • * eventuale stato di liquidazione della società a seguito dello scioglimento
      • * il capitale effettivamente versato e quale risulta esistente dall’ultimo bilancio (per le società di capitali
      • * lo stato di società con unico socio (per le s.p.a e le s.r.l. “unipersonali”)

      La legge riguarda qualsiasi spazio su cui un’azienda ottiene visibilità online, anche sui social networks.

      Tutte queste indicazioni non ti serviranno per tua suocera, ma almeno hai un quadro completo di ciò che serve pubblicare.

      In bocca al lupo per i tuoi studi e grazie per i complimenti :-)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.