Ilaria Baigueri » Lavoro freelance » Mettersi in discussione, lavorare, sperimentare, crescere. Giusto un paio di cose per ripartire.

Mettersi in discussione, lavorare, sperimentare, crescere. Giusto un paio di cose per ripartire.

“Mettersi in discussione” è il mantra del periodo.
Cosa faccio? Di cosa mi occupo? Cosa mi piace fare? Lo faccio nel modo giusto? Mi butto? Non mi butto?
È ora di scegliere, di incominciare, di saltare, di ripartire a tutti gli effetti.

Queste sono considerazioni che faccio quotidianamente, soprattutto da quando ho cominciato un corso: il Blog Lab.
Perché questo corso? Non sono una blogger di professione e tantomeno ho aspirazioni in tal senso; ma mi piace scrivere, raccontare i fatti miei, condividere esperienze soprattutto se si tratta di web, di grafica, di design: del mio pane quotidiano, insomma.
Dal corso e dal confronto con chi ne sa più di me posso solo imparare tanto di nuovo sui contenuti, sulla gestione, sulla condivisione.

Dicevo: ho incominciato il corso e, come ogni corso che si rispetti, sono incominciati i compiti. E sono incominciati da ciò su cui non dovrei traballare ovvero la grafica del mio sito.

Ta-dah! Traballo.

Quando si tratta di disegnare per me stessa non sono mai soddisfatta al 100%.

Poi, metti il caso che il layout attuale – quello da dove mi stai leggendo – è quello di un tema WordPress già fatto, su cui ho fatto giusto qualche modifica di stile, ma poca cosa; metti che proprio ieri sul gruppo Facebook dei web designer italiani c’era chi si chiedeva perché un web designer utilizzi per il proprio sito o blog un tema fatto da altri, invece di qualcosa disegnato da sé; metti che il mio tempo è sempre poco, un po’ perché sto coltivando il terreno e lavorando sodo per far partire a tutti gli effetti la mia piccola attività individuale e un po’ perché le due nanette portano via tanta energia delle volte; insomma, metti che la voglia di disegnare il mio sito e blog a mia immagine e somiglianza è qui, fa capolino, ma ancora non ha trovato il coraggio di saltare.
Appunto, traballo.

Vorrei partire dall’impostazione, dai colori, dalla revisione del logo. E poi, il nome: questo baibe me lo porto dietro da tanto tempo e mi è molto caro, oltre a derivare dal mio cognome, porta nel cuore le mie iniziali, ma è il nome giusto?
Sì, lo è, parla di me e non posso connotare meglio di così il mio posto online.

Finito lo sfogo, finita l’autoanalisi. Torno a fare i compiti che domani ho una consegna e il tempo per lavorare e imparare non è mai abbastanza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.