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Sito statico vs sito dinamico

Avere una presenza online è molto utile, a volte fondamentale, per chi possieda un’attività o per chi abbia una passione e un interesse specifico: nel primo caso è la possibilità di far conoscere in maniera consistente a un potenziale cliente i servizi e i prodotti offerti; nel secondo permette la condivisione di conoscenze, idee e opinioni con il popolo internauta che abbracci le stesse inclinazioni.

Ma come si fa ad essere presenti online in maniera proficua?

Quale scelta più proficua?
Quale scelta più proficua? – Fonte

Bella domanda che spesso mi viene posta.
Siamo in un momento storico in cui “più di un italiano su due si connette almeno una volta a settimana“, “1 su 3 utilizza il web tutti i giorni“e circa il 70% preferisce Facebook (dati Istat Noi Italia 2014): molto utile è avere una pagina sul noto social network su cui condividere le informazioni che ci stanno a cuore, scambiarsi opinioni, ricevere feedback e rilasciare commenti. Probabilmente non raggiungeremo tutti i nostri clienti o potenziali tali, ma avremo un buon orticello da coltivare con costanza, pazienza, frequenza e qualità di informazione.

Gli italiani preferiscono Facebook
Gli italiani preferiscono Facebook – Fonte

E il sito? Un sito aziendale può essere utile?
Sono dell’opinione che, per piccolo che sia,  un sito sia un buonissimo biglietto da visita: se la struttura dei contenuti è ragionata e curata e l’aspetto grafico, compresa l’usabilità dell’interfaccia, è pulito ed efficace, non possiamo che fare una bella figura. Agli occhi dell’utente daremo l’idea di essere professionali e forniremo senza troppe difficoltà tutte le informazioni per farci trovare con un’email, una telefonata o con indicazioni sulla nostra collocazione fisica nel mondo.

Ma che tipo di sito? Finora ho parlato di dimensioni (nel senso di numero di pagine e profondità di contenuti), ma un sito può essere statico o dinamico.

Che differenza c’è? Parto da quello più complesso, il sito dinamico: è il sito dotato di database e di sistema di gestione di contenuti. Ossia: anche se non sai nulla di HTML e CSS, anche se non hai idea di come possa stare in piedi una pagina web, lo sviluppatore del sito ti fornisce un’interfaccia di amministrazione attraverso cui inserire articoli e pagine, con i relativi testi, immagini, video, ecc. che, dopo l’inserimento di dati in un editor di testo, magicamente finiranno nel sito proprio nel posto giusto con l’aspetto che ti immagini.
Sull’altro versante, il sito statico: non permette ai profani l’aggiornamento. Il sito è sviluppato da un professionista e da un professionista può essere aggiornato.

Dicevo: quale può essere la scelta migliore? Tutto dipende dai tuoi obiettivi.

  • Se vuoi scrivere un blog, se hai un catalogo prodotti in continua crescita, se devi promuovere gli eventi legati alla tua attività, un sito dinamico ti consente di tenere vivo e costante l’aggiornamento dei contenuti senza dover interpellare un professionista.
  • Se vuoi avere una vetrina online per comunicare brevemente chi sei e fornire i tuoi contatti o se necessiti di una landing page su cui far confluire le informazioni e i social network legati a un evento, un sito statico può essere più che sufficiente.

Questo il punto di partenza per una presenza online. Una comunicazione integrata ai social network, nominavo più sopra Facebook, renderà la tua presenza online ancora più consistente ed effettiva.

Se pensi che sia arrivato il momento di crearti un posto nel web tutto per te e non sai da dove incominciare, non hai che da chiedere e ti sarà dato.

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